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All Around Me

Un’opera contemporanea divisa in tre atti sulle note di canzoni pop-rock. All Around Me è la vita che vediamo scorrere ogni giorno davanti ai nostri occhi, i movimenti inconsapevoli e le traiettorie sparse. Gesti malinconici e vivaci esplorano speranze, turbamenti, ricordi, allegrie e nostalgie. “Con la sua delicatezza selvatica, con il suo desiderio senza oggetto, con il suo passato presente, questa danza si pone al confine che confonde il caldo e la luce, come la mollezza che prende d’estate e la fantasticheria di essere soltanto ciò che si è.”
I Atto
II Atto
III Atto

Che cosa ci manca, in questa tristezza bellissima, che cosa ci manca, se non un passato mai avuto? Due donne, due uomini e poi tutto il mondo, come in uno specchio bianchissimo asciugato dal caldo. Gesti inconsapevoli tracciano una presenza senza rimando, che non ha bisogno della rappresentazione.

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I Atto
II Atto
III Atto

Che cosa si vuole, quando si vuole un corpo, che cosa si vuole, nell’alterità che non c’è? Desiderio abita una terra dove vivono i fantasmi, nei meandri di un erotismo ai limiti dell’animale e dell’infante. L’oggetto del desiderio è presente e assente nell’esperienza vertiginosa del doppio.

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I Atto
II Atto
III Atto

Che cosa ne sappiamo degli abissi, alla fine dei giochi, che cosa possiamo saperne, se non ascoltiamo le voci delle sirene? Sono le sirene a entrare in scena, nell’epilogo.

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I Atto

Che cosa ci manca, in questa tristezza bellissima, che cosa ci manca, se non un passato mai avuto? Due donne, due uomini e poi tutto il mondo, come in uno specchio bianchissimo asciugato dal caldo. Gesti inconsapevoli tracciano una presenza senza rimando, che non ha bisogno della rappresentazione.

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II Atto

Che cosa si vuole, quando si vuole un corpo, che cosa si vuole, nell’alterità che non c’è? Desiderio abita una terra dove vivono i fantasmi, nei meandri di un erotismo ai limiti dell’animale e dell’infante. L’oggetto del desiderio è presente e assente nell’esperienza vertiginosa del doppio.

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III Atto

Che cosa ne sappiamo degli abissi, alla fine dei giochi, che cosa possiamo saperne, se non ascoltiamo le voci delle sirene? Sono le sirene a entrare in scena, nell’epilogo.

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Credits

Musica:
Grantchester Meadows, Pink Floyd
Little Johnny Jewel, Television
We All Make the Flowers Grow, Lee Hazlewood

Fotografia:
Attilio Marasco

Copy writing:
Caterina Piccione

Produzione-diffusione:
Louisa Low

Comunicazione:
N.Y.G Sagl

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